Karl Stengel – Presso la Galleria Ribolzi di Montecarlo opere scelte 14 settembre – 8 ottobre 2016

Dal 14 settembre all’8 ottobre trenta opere di Karl Stengel saranno esposte presso la Galleria Ribolzi di Montecarlo. Acrilici su tela, disegni e pastelli su carta e diverse opere a tecnica mista, documenteranno il percorso artistico del maestro ungherese.
Karl Stengel nel 2015 ha vinto la settima edizione del concorso GemlucArt, organizzato dall’associazione GEMLUC: Groupement des Entreprises Monégasques dans la Lutte contre le Cancer,
sotto il patrocinio di Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover.
Il concorso è finalizzato a raccogliere fondi per finanziare la ricerca clinica e contribuire a fornire agli ospedali servizi e strumenti specialistici per i reparti oncologici.
La giuria dell’edizione 2015 era composta da: Jean-Pierre Pastor, Guillaume Barclay, Béatrice Brych, Marina Picasso, Adriano Ribolzi, François-Xavier Ciais, Frank Michel, Ondine Roman.
Il primo premio del concorso GemlucArt consiste in una mostra personale presso la prestigiosa Galleria Ribolzi.

14 settembre – 8 ottobre 2016
Giorni di apertura: dal martedì al sabato
Orario di apertura: 9:30-12:30 e 14:30-19:00
Indirizzo: 3 Avenue de l’Hermitage, 98000 Monaco
Telefono: +377 97970377
www.adrianoribolzi.com

GUARDA LE FOTO DELL’INAUGURAZIONE 

Karl Stengel partecipa alla mostra “Celebrare la Biennale di Venezia” nel Palazzo Bembo dal 6 – 26 Maggio 2015

DC-260-80A8E6858 Karl Stengel partecipa alla mostra “Celebrating Biennale di Venezia del”, situato nel Palazzo Bembo dal 6 maggio – 26, 2015

Karl Stengel partecipa a un evento collaterale della Biennale di Venezia 2015, Personal Structures – Crossing Borders a Palazzo Mora, sede del Centro Culturale Europeo. La mostra sarà aperta per tutta la durata della Biennale dal 9 maggio-22 Novembre 2015. L’evento è organizzato da Art Affairs Globale della Fondazione, in particolare da Valeria Romagnini, Rachel de Stefano, Lucia Pedrana, Carol Rolla, Jaspal Birdi, Sarah oro , Rene e Rietmeyer Antony Bond. Tra gli artisti che sono anche espongono in Personal Structures, Daniel Buren, Yoko Ono, Joseph Kosuth, Nam Hong e Richard Long deve anche essere citato.

Karl Stengel ha vissuto periodi importanti e drammatici della storia dell’arte del 20 ° secolo. Nato nel 1925 a Neusatz, sulle rive del Danubio, nell’epoca austro-ungarica, dalla sua infanzia ha avuto l’impulso di “devo” disegnare e fu fortemente attratto dal contrasto del bianco e nero. Dopo la guerra e gli anni nel campo di prigionia russo, un passato molto tempo prima che un bambino di classe media potrebbe essere ammesso a un’accademia d’arte. Era il periodo del realismo socialista, uno stile imposto dal Partito comunista sovietico. Non c’era spazio per l’individualismo artistico, o per cercare un proprie possibilità, stile espressivo, o di creatività. Al momento l’arrivo dei carri armati sovietici con l’occupazione dell’Ungheria nel 1956, Karl Stengel fuggì a Monaco in Germania. Studiando alla Akademie Künste der Schönen, fu sorpreso – e non in modo positivo – dalla leggerezza con cui i suoi giovani colleghi avevano preso al modernismo astratto, soprattutto dopo l’espressione artistica dominante estorto da Hitler. Ancora una volta, non riusciva a vedere la strada da seguire il suo percorso con sincerità. Era in grado di seguire il suo impulso “per avere a dipingere” per quasi due decenni. Poi il forte richiamo delle voci che volevano esprimersi, riemerse, insieme con il desiderio di vedere e sentire ciò che gli altri non avevano mai visto, anche se era di fronte a loro. L’inquietudine e il desiderio di dare “esistenza”, non solo per i suoi sentimenti, ma a quelle di molti altri, ha iniziato a riemergere prepotentemente, non solo per mostrare la bellezza dei colori, ma il loro significato per il nostro interiore, lo spazio più intimo. Con gli occhi aperti, guardando sia interiormente che esteriormente, la natura intricata della nostra esistenza possa essere meglio compresa. Un’esistenza che, nelle opere che Karl Stengel espone a Venezia, in occasione del cinquantaseiesimo Biennale, emerge su un palcoscenico teatrale, creando un proprio spazio grazie alla forza dei colori pastello olio. Diversamente dalla maggior parte della sua serie di opere astratte ispirate e dedicate alla musica, questi disegni rivelano una figura umana, quasi fissata in un’istantanea, sospesa nel tempo.

Palazzo Mora, Strada Nuova, 3659, 30121 Venezia; 9 maggio – 22 novembre, gli orari di apertura 10:00-06:00, chiuso il martedì. Come raggiungere Palazzo Mora:http://www.labiennale.org/it/biennale/spazi/bacheca/134.html

9. Maggio – 22. Novembre 2015 Partecipazione di Karl Stengel all ‘evento collaterale della Biennale di Venezia 2015, Strutture-Crossing Borders Personal, ospitata una dall Palazzo Mora’ Centro Culturale Europea.

9.Mai – 22. Novembre 2015, Ausstellung mit Werken von Karl Stengel in der Biennale Venedig 2015, evento collaterale, Strutture-Crossing Borders Personal, im Palazzo Mora des Centro Culturale Europeo.

Translate »